Vincere la noia

12 MAG 08
Ultimo aggiornamento: 19:03 | 8 AGO 20
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Mi trovo per lavoro ad Atyrau, Kazakhstan, con tanti colleghi “espatriati” come me (AAA reporter dilettante offresi per Foglio, a titolo gratuito). Per ragioni di sicurezza non é consentito camminare per le strade, neanche di giorno. A questo si aggiunga la totale assenza di attività culturali, di attività sociali, con l’eccezione di una robusta ubriacatura da fine settimana (una sera al pub sono addirittura stato preso per mussulmano, quale logica deduzione dell’aver bevuto solo una birra media).Insomma, weekend a rischio noia. Che i più combattono con il sesso, tante belle donne disponibili senza difficoltà. Se questa non e’ una forma sottile di droga…grazie Benedetto! Ad maiora! O, come diceva S. Agostino, “hai fatto il nostro cuore inquieto, finché non riposi in Te”